favorire l’ accoglienza e l’inserimento sociale, economico, relazionale dei richiedenti asilo (art. 4 comma 1 Statuto della o.d.v.), giunti tramite contatti tra Caritas Mantova e Comunità di sant’Egidio o tramite Ambasciata.

VISUALIZZA LA SCHEDA PROGETTO

famiglia eritrea 2

Nome del micro-progetto:
NOI E LORO: UN’ESPERIENZA DI RECIPROCITA’
In rete con i gruppi Caritas delle parrocchie di San Barnaba, Ognissanti, Sant’Andrea, San Pietro
e con il gruppo scout MN7

Paese d'intervento:ITALIA
Luogo esatto del progetto:MANTOVA

OBIETTIVI
Obiettivo generale: favorire l’ accoglienza e l’inserimento sociale, economico, relazionale dei richiedenti asilo(art. 4 comma 1 Statuto della o.d.v.), giunti tramite contatti tra Caritas Mantova e Comunità di sant’Egidio o tramite Ambasciata.

 

Obiettivi specifici
1.PRIMA ACCOGLIENZA: accoglienza a Roma e trasporto, accompagnamento, indicazioni generali
1.1. pulizia e arredo di una casa che li ospiti
1.2.accompagnamento giornaliero per un primo approccio conoscitivo, per indicare le modalità di uso di detergenti, attrezzi da cucina, etc., e relazionale: prima conoscenza, anche del bambino presente
1.3.arredo della casa affittata dall’u.p. del centro di MN (ricerca, acquisto, trasporto mobili e tutto ciò che serve in una casa)

2.Progressivo raggiungimento di una relazione di EMPATIA e accompagnamento nelle prime forme di relazione sociale
2.1.relazione di fiducia e affidamento reciproco
2.1.inclusione nella vita comunitaria, anche giovanile
2.2.graduale inserimento del bambino nell’ambito scolastico

3. Attenzione agli ASPETTI PSICOLOGICI delle personalità che hanno vissuto sofferenze e violenze

4.ALFABETIZZAZIONE:sostegno nell’apprendimento della lingua italiana
4.1.Immediato inserimento in “Scuola senza frontiere” di MN
4.2.Attività di sostegno all’apprendimento

5. Inserimento nel MONDO DEL LAVORO: raggiungere una autonomia anche economica della famiglia, individuando i percorsi formativi/scolastici e lavorativi più consoni

6.riconoscimento della TUTELA SANITARIA

7.riconoscimento GIURIDICO della presenza della famiglia in Italia

 

ATTIVITA'PREVISTE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
In relazione agli obiettivi specifici si prevedono le seguenti attività:
1.Rispetto all’Obiettivo Specifico 1.1.:spesa, raccolta e trasporto dei complementi d’arredo di prima necessità (asciugamani, lenzuola etc., lavoro di una squadra di donne dedita allo sgrassare, pulire arredi e pavimenti dell’abitazione provvisoria
1.2:visita di una persona al giorno nella casa, accoglimento di istanze e spiegazioni varie, inizio di un dialogo di conoscenza, fondato su stima reciproca
1.3:-acquisto, raccolta di materiale gratuito per l’arredo di un appartamento affittato
-Pulizia della casa
-Ricerca di una modalità idonea ed economica per trasportare, caricare e montare I mobili individuati fino al quinto piano; se possible, utilizzare le competenze nel montaggio dei mobili di persone conosciute.

2.Rispetto all’Obiettivo Specifico 2:
2.1.accompagnamento nelle prime uscite, per un primo orientamento nella città: previsione di uscite con la famiglia e dei giovani con altri giovani (scout MN7)
2.2.verifica della future possibilità di inserimento del bambino in una scuola materna (gruppo corridoio umanitario)e approccio ai bambini di pari età di Even, grazie al contributo di 2 giovani scouts MN7 in servizio extraasssociativo (secondo una precisa programmazione, a seguito di necessaria preparazione)

3.Rispetto all’Obiettivo Specifico 3:individuazione di una psicologa specializzata nell’inserimento di stranieri e sostegno psicologico a vittima di soprusi e violenze e suo inserimento nella dinamica familiare

4.Rispetto all’Obiettivo Specifico 4:
4.1Una docente dell’o.d.v.suppplisce alla Scuola senza Frontiere nel periodo necessario, sostenenedo il percorso di acquisizione della certificazione, dietro esame sostenuto presso “Scuola senza frontiere”( ad opera del Corridoio umanitario delle Parrocchie)

5.inserimento nel MONDO DEL LAVORO:
5.1.raccolta di informazioni su: -possibile riconoscimento dei titoli già acquisiti in Eritrea e modalità di presentazione
5.2.individuazione dei “desiderata” dei ragazzi
5.3.accompagnamento nel processo di istruzione/formazione e di ricerca del lavoro

6AMBITO MEDICO SANITARIO:
6.1.richiesta della tessera sanitaria
6.2.iscrizione al servizio medico di base e scelta del medico

7. AMBITO GIURIDICO LEGALE:
7.1 espletamento delle pratiche relative al riconoscimento dello status di rifugiati e reletivi permessi, attraverso il sostegno legale volontario
7.2 espletamento delle pratiche che si rivelassero necessarie al riconoscimento dello status di rifugiato ad una sesta persona, attraverso il sostegno legale volontario

Tutte le attività abbisognano di volontari disponibili al raggiungimento degli obiettivi, garantendo sostegno in ogni ambito

INDICATORI DI RISULTATO

1.Rispetto all’Obiettivo Specifico1
1.1:verifica della presenza del necessario per la famiglia
1.2:contatti quotidiani con la famiglia, iniziale rapport di confidenza e fiducia reciproche
1.3:ingresso, entro la metà di dicembre, della famiglia nella propria casa

2.Rispetto all’Obiettivo Specifico 2:
2.1.capacità dei componenti la famiglia di stabilire relazioni autonome con l’esterno
2.2.verifica dell’ inserimento positivo del bambino in un gruppo

3.Rispetto all’Obiettivo Specifico 3:
Relazione psicologica periodica, prevalentemente su un soggetto fragile della famiglia; progressivo superamento dei trauma subiti

4.Rispetto all’Obiettivo Specifico 4:
Raggiungimento della certificazione della lingua italiana necessaria per una eventuale prosecuzione degli studi e/o per l’inserimento nell’attività lavorativa

5.Rispetto all’Obiettivo Specifico 5:
Garanzia di un lavoro entro pochi anni

6. Rispetto all’Obiettivo Specifico 6:
Vaccinazione Covid
Garanzia di un’assistenza sanitaria adeguata

7. Rispetto all’Obiettivo Specifico 7:
Emissione di carte di identità, passaporti che li rendano cittadini a pieno titolo

 

BENEFICIARI
diretti: famiglia ospite
indiretti:tutti coloro che avranno la disponibilità di donare un po’ di se stessi e di ciò che hanno, non solo in termini economici, costruendo una relazione fraterna, di reciproco dono e scambio

 

PARTNERS
1.Gruppi Caritas delle parrocchie suddette di Mantova
2.Gruppo scout MN7

RESPONSABILI PROGETTO (o parti di esso)
Settore Eritrea della o.dv. “…Con vista sul mondo”: punti 1,2,4,6
Gruppi caritas ( Don renato Pavesi e don Riccardo Gobbi): punti 3,4,5,6,7,
SCOUTS MN 7: punti 1.2, 2

 

DURATA TRIENNALE